Wohnung Gesucht!

 

Il forestiero che, pieno di entusiasmo, si accinga per qualsivoglia motivo a trasferirsi a Monaco di Baviera, dovrà affrontare fin da subito la prova più dura, antico retaggio di riti di iniziazione barbarici, che la città offra agli aspiranti Einwohner: la ricerca di un alloggio.

Mosso da un ingenuo slancio ottimista, il nostro möchtegern-Münchner andrà a caccia di annunci sui vari siti web che si occupano di affitti. Superata la prima fase di choc dovuta ai prezzi, comincerà a selezionare gli annunci più interessanti.

Incredibile! Appena cinque, sei e-mail e subito arrivano le prime risposte! Mandy è gentilissima, scrive in inglese, dice che l’appartamento è stato rinnovato da poco ed è completamente arredato. L’aveva acquistato e sistemato per abitarci, ma è architetto e adesso lavora a Roma, quindi deve affittarlo. Il prezzo è ottimo, le utenze incluse, la posizione è centralissima e… wow!!! … Ma aspetta: chi è Mandy??? L’annuncio era a nome della signora Fisher. E cosa scrive dopo? Ah, lei è già a Roma, quindi bisogna mandare prima la cauzione e poi lei manderà le chiavi per posta… La transazione verrà gestita da un’agenzia che si chiama Airbnb… AIRBNB???

A questo punto il nostro forestiero, che è ingenuo ma non stupido, scriverà sui vari gruppi Facebook di italiani a Monaco, chiedendo consiglio e ricevendo conferma di quanto già sospettava: sì, è una truffa. Speranzoso, chioserà con un’innocente richiesta: “Qualcuno sa di appartamenti in affitto? Potete aiutarmi?”.

Non capirà, il tapino, di aver chiesto la luna.

Con il passare dei giorni, la selezione comincerà a diventare solo per quartiere, poi per quartieri, poi si estenderà a tutto il ring coperto dalla S-Bahn* e infine si rivolgerà ai paesi vicini. Poi a hotel e affittacamere. Poi agli ostelli. Poi al cielo. Il misero comincerà a pregare, poi a imprecare, poi a bestemmiare, poi se ne pentirà e invocherà nuovamente la protezione dei santi. Nominerà il nome di Dio. Invano.

Risultati immagini per disperazione

Finalmente prenderà una decisione: affitterà una camera da qualche parte, magari in ostello; poi, una volta in loco, magari tramite contatti riuscirà a trovare qualcosa. Lo dicono tutti, nei gruppi a cui si è rivolto su Facebook: bisogna avere fortuna, essere già in loco, conoscere gente. Fattore C e Vitamine B**.

Los geht’s.

Dopo una settimana il nostro aspirante crucco è a Monaco. Ha una camera in Hotel, ha cominciato a lavorare, ha conosciuto i colleghi, ha cominciato a spargere la voce. “Cerco casa, se qualcuno sa di qualcosa… anche una stanza in un appartamento condiviso, qualsiasi cosa”. Ha perfino imparato come scrivere le email di risposta agli annunci: non basta mica, dire chi sei e manifestare interesse per la camera. L’email è il primo contatto con l’ignoto e di conseguenza va trattata come un’operazione di marketing. Nell’annuncio i coinquilini si dichiarano animalisti? Scrivi del tuo amore per i pelosetti (e ometti che si tratta degli acari che allevi sotto il letto!). Il padrone di casa è un fanatico dello sport? Lo sapevi, che l’attestato di partecipazione alla corsa campestre che hai ricevuto in terza elementare sarebbe servito a qualcosa, prima o poi!

Un paio di settimane dopo, il miracolo. Il collega berlinese sta per trasferirsi in un’altra città. Il nostro amico lo agguanta, lo circuisce, lo costringe a parlare: “La tua stanza? Che ne sarà della tua stanza?”. Gli strappa una promessa: un appuntamento con i coinquilini, per vedere l’appartamento.

È fatta, qualcosa si muove.

Il nostro amico, che per comodità chiameremo Calogero, si prepara all’appuntamento.

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* La ferrovia suburbana

** B per Bekannte, conoscenti. A riprova del fatto che in fondo tutto il mondo è paese e non esiste luogo esente dai vizi, in tedesco esiste un’espressione per indicare le “scorciatoie” che passano tramite amici e conoscenti: Vitamine B, appunto.

Commenti

  1. Satyricon

    Eh, come a Torino. Anzi lì hai le agenzie che ti entrano a gamba tesa. L’importante che alla fine tu abbia trovato un tetto, sarà stata un’odissea anche formativa…

  2. Autore
    del Post
    Serena

    Sì, anche a Torino è stato difficile (a Torino mi sono anche sentita rifiutare un affitto perchè siciliana: “ah no guardi, mi dispiace. L’anno scorso ho avuto un calabrese e… per carità! Non affitto a gente del sud”).
    Ma qui a Monaco, come dirò anche nel prossimo articolo, c’è un problema reale (ed enorme) relativo agli appartamenti. Si stima che manchino 45.000 alloggi, quindi trovare casa è davvero un terno al lotto.

  3. Satyricon

    Caspita, ti sarà capitato il peggiore dei casi, nel senso che a Torino ho trovato una certa consapevolezza del fatto che senza i meridionali e gli isolani la città sarebbe rimasta una cittadina. Sicuramente in passato così non era, e magari non lo è neppure nel Piemonte profondo, anche se ho conosciuto vari piemontesi doc assolutamente benevolenti.

  4. Autore
    del Post

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