La sicurezza prima di tutto

Quando si viaggia, si teme sempre di subìre un furto dei propri effetti personali.

L’ansia inizia già nel momento in cui imbarchi la valigia e mentre la vedi allontanarsi pensi al peggio: e se cade sulla pista? e se alla fine del nastro c’è Lupin che “schiavetta” la combinazione e mi ruba le calze? e se anziché metterla sul volo per Fiumicino la mandano a Dubai?

Tra questi c’è anche il soggetto a stelle e strisce, sapendo di arrivare in Italia, pensa bene di custodire i suoi beni tra la cinta dei pantaloni e la baincheria intima che indossa.

Il momento più brutto è in estate, con 40° all’ombra, quando al check-in gli si chiede il passaporto e l’americano sudaticcio di turno si infila una mano nei pantaloni e ti porge il documento, umido, appiccicoso, con le pagine incollate…

Peccato che i timori del viaggiatore spaventato terminano quando escono dall’hotel per la visita della città con la reflex da millemila euro in bella mostra: si sa che i furti avvengono solo dentro l’hotel

Quindi la seconda cosa che viene chiesta, dopo il wifi, è la cassaforte che. Capito il meccanismo inseriranno di tutto lì dentro: passaporti, contanti, carte di credito, memorie della macchina fotografica, mogli e figli.

Il 90% delle volte non sapranno riaprirla, nonostante le istruzioni. Chiameranno quindi il ricevimento o il fattorino che venga in loro soccorso.

Mettere al sicuro i propri beni. Proprio tutti.

Il genio del giorno

“Potrei avere una copia della chiave della stanza? L’ho chiusa nella cassaforte”

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