Opinioni non richieste KW #07 2019

Immagine correlataLentamente i nostri nemici non sono più i migranti: ora sono i francesi (che tanto stanno sul caz.. a tutti) e, per Salvini, anche i centri sociali.
Salvini
racconta ai suoi elettori di aver quasi azzerato gli sbarchi e che ora farà lo stesso con i centri sociali: dopo aver unificato le varie anime della destra più bieca contro un nemico esterno, adesso prepara una guerriglia interna al paese.
I cinque stelle, al contrario, contano su un nemico esterno per recuperare quelle anime poco accorte di sinistra che avevano creduto in loro. In testa le esternazioni – in parte giuste ma fuori contesto – di Di Battista sul colonialismo francese. E l‘elettore stellato passa, senza quasi accorgersene, dal „non li voterò mai più“ al „sì però hanno ragione: e la Francia?“. In questo modo il movimento si prepara anche alle Europee, perché ricordiamocelo: bisognerà pur far parte di un Eurogruppo.

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Immagine correlataUn tale Mahmood vince il festival di Sanremo 2019 e subito „prendi questa, Salvini!“ da una parte e „Baglioni comunista!“ dall‘altra. Due forme di razzismo, insomma. La prima tanto involontaria quanto tragica.

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Immagine correlataIn Abruzzo vince la Lega. Prevedibile, direi. Anche alle Europee il movimento perderà rispetto alla Lega, questo però non vuol dire che sarà così anche nel lungo periodo. Vedo la gente scema: gente di sinistra che festeggia per la vittoria della Lega.

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In Abruzzo vince la Lega, ripeto. In Abruzzo. La Lega.

 

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Immagine correlataIl ministro dell’istruzione dice che i docenti meridionali dovrebbero impegnarsi di più. E tuttavia in Abruzzo vince la Lega.

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Immagine correlata In Abruzzo vince la Lega: l’ho già detto? E Beppe Grillo, durante un suo spettacolo, chiede la restituzione dei soldi che il Movimento ha dato alla regione. Sì, anche io ho dovuto rileggerlo due volte.

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Immagine correlata In Abruzzo vince la Lega. Forse ora si capisce meglio.

 

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Immagine correlata I pastori sardi gettano via litri di latte per protesta contro un mercato che li stritola. Salvini, scavalcando tutti, va in Sardegna a fare promesse inutili. I pastori si incazzano di più. Al governo si continua a parlare di Sanremo.

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Immagine correlataDi Battista a Di martedì chiede l’applauso al pubblico: dice una frase a effetto, il pubblico non reagisce, lui si offende e chiede l’applauso. Lo applaudono, sorride contento. Avrà pensato fosse un complotto dei pubblici forti.

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Immagine correlataIl premier Conte viene definito “burattino” di Salvini e Di Maio al parlamento europeo. Cosa gravissima, perché nessun rappresentante politico può permettersi esternazioni del genere nei confronti del presidente del consiglio di un altro paese. Da italiana, anche se ostile al governo, sono profondamente offesa e indignata per le parole di Verhofstadt. Tuttavia bisogna riflettere sul livello di rispetto di cui godiamo. E chiaramente non c’è da stupirsi, perché sì , loro non devono permettersi, ma noi lo sappiamo, che hanno ragione.

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Immagine correlataIl ministro Salvini sostiene che Virginia Raffaele a Sanremo si sia esibita in un’invocazione satanica. Il ministro dell’istruzione Bussetti accredita un corso su esorcismo e preghiera di liberazione per i docenti. E niente, si commenta tutto da sé.

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Marco Travaglio fa una video intervista. Alle sue spalle, in bella vista sulla libreria, un rotolo di carta igienica con su stampata la faccia di Matteo Renzi. Ora… Travaglio non è un nostro rappresentante politico e possiamo fregarcene di quello che fa. Tuttavia mi chiedo quando cominceranno a tirarsi contro palline di cacca, come le scimmie, perché il livello mi pare sia quello.

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Immagine correlataIl presidente Fico, dimentico del suo ruolo istituzionale, sfotte i parlamentari PD che lasciano l’aula per una (legittima) protesta, dicendo loro “arrivederci, vi sto salutando”. Qualcuno dalle file del PD, dimentico delle regole di civiltà (quelle che ci insegnano a 2 anni), pensa bene di tirargli addosso un fascicolo. Le scimmie, dicevamo, e la cacca.

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Immagine correlataIl Movimento 5 Stelle, sì, quelli duri e puri, onestà, gli indagati si dimettano, medita di non votare l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’indagato Salvini. Sostiene di affidare la scelta agli elettori, che voteranno on line (sì, sulla vulnerabilissima piattaforma Russeau). Per evitare fraintendimenti, sia chiaro: se volete che venga processato, dovete votare NO. Se non volete che venga processato, dovete votare . Chiaro? Lo ripeto? NO=SÌ, SÌ=NO. SÌ=NO, NO=SÌ. Come se fosse Antani.

 

Dalla 7a settimana del 2019 è tutto.

 

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