Opinioni non richieste KW#13 2019

Immagine correlataLaura Boldrini presenta alla camera un emendamento per rendere il #revengeporn reato. Il #revengeporn, la piaga del secolo. La pratica di diffondere materiale pornografico senza l’autorizzazione delle persone coinvolte. Una cosa terribile, che riguarda soprattutto le donne e rovina loro la vita. Al punto che a volte, come Tiziana Cantone, si suicidano. Bene, l’emendamento non passa per 14 voti, perché Lega e 5 Stelle votano contro. E io spero che ce ne ricorderemo.

**

Immagine correlataVi ricordate la deputata 5 Stelle Giulia Sarti, che è stata vittima di revenge porn qualche settimana fa, e in difesa della quale ci siamo – ovviamente – espresse in tante? Beh, ha votato contro anche lei.

**

Immagine correlataAl senato, invece, passa la legge sulla legittima difesa. Quello che tutti hanno capito, è che comprare armi diventerà molto facile. Quello che non tutti hanno capito, è che in ogni caso non si potrà sparare a chiunque e in qualsiasi circostanza. La differenza fra quello che tutti hanno capito e quello che non tutti hanno capito equivarrà al numero dei morti e dei feriti per eccesso di difesa.

**

Immagine correlataA Verona si tiene il congresso mondiale delle famiglie. Ovvero una riunione di fanatici, secondo i quali la donna dovrebbe stare a casa, sfornare figli, servire il marito, tacere eccetera. E ovviamente non divorziare, non abortire, non protestare, non lamentarsi, non essere, non. Solo dopo le proteste Conte ha deciso di togliere il patrocinio dello Stato. In compenso ci sarà il ministro dell’istruzione. Dell’istruzione. DELL’ISTRUZIONE.

**

Immagine correlata

Ora però sono confusa: mi era sembrato di capire che ok, il revenge porn non è reato, però puoi invitare lo stronzo a casa tua, dire che ti turba emotivamente e sparargli. Tuttavia, stando alle indicazioni del congresso delle famiglie, in quanto donna, non ho diritto a reagire. Che si fa?

**

Immagine correlataGiulia Bongiorno scrive in un tweet che quando una donna denuncia violenza bisogna ascoltare la sua versione entro 3 giorni, così da poter appurare se si tratti di un’isterica o di una donna in pericolo. Un’isterica. Un termine che non si sentiva dai tempi di Freud. E che è stato usato, appunto, per delegittimare e rinchiudere donne non conformate all’idea che si aveva di loro. Italia 2019.

**

Immagine correlataPer fortuna, a Verona, c’erano 150.000 persone a manifestare contro. Contro il congresso delle famiglie, contro i gadget a forma di feto, contro il bigottismo di ritorno, contro le discriminazioni sessiste, contro le affermazioni delle varie Giulia Bongiorno. Contro il patriarcato, contro il maschilismo degli uomini e soprattutto contro il maschilismo delle donne. Eppure quelle persone manifestavano anche e soprattutto in difesa di qualcosa. In difesa della libertà, che è vita; in difesa del diritto di tutte e di tutti all’autodeterminazione. E anche in difesa di tutte quelle persone che non sanno di avere diritto a rivendicare diritti, perché la battaglia si fa anche per loro.

 

La 13a settimana del 2019 è finita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *