Opinioni non richieste KW#16 2019

Immagine correlataSalvini si accorge che i migranti irregolari sono 90.000, non 500.000. Il Movimento risponde “ma lo ha scritto lui nel contratto di governo!”. Ecco, mi sembra un po’ come quando a scuola non hai studiato, la professoressa ti interroga, il compagno ti suggerisce la risposta sbagliata, tu la ripeti a voce alta e, nel tentativo di evitare un brutto voto, punti il dito contro il suggeritore e dici “ma me lo ha detto lui!”

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Immagine correlataIl 25 aprile si è festeggiato, senza i ministri leghisti, che lo considerano un “derby”, con i ministri stellati, che partecipano ma specificano che non è necessario darvi tutta questa importanza (il significato della festa sarebbe stato “pompato” dalla sinistra) e ribadiscono che loro sono oltre le ideologie. Qui però non si tratta di ideologie, si tratta delle basi su cui è stata fondata la repubblica. Non è un dettaglio da poco. Qui sotto un mio commento più lungo ed elaborato.

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Immagine correlataA Manduria una baby gang uccide un pensionato con problemi mentali, picchiato a morte e morto dopo 18 giorni di agonia. Il gruppo, composto da 12 minorenni e due maggiorenni, avrebbe bullizzato il pensionato per lunghissimo tempo. I vicini avevano segnalato la situazione alle forze dell’ordine, ma pare che nessuno sia intervenuto. La madre di uno dei ragazzi ammette le proprie colpe, ma sottolinea che a Manduria non c’è niente da fare ed è facile che i giovanissimi prendano brutte strade. Ecco, al di là della chiara condanna morale, questo è un punto su cui secondo me si dovrebbe riflettere, e tanto. Perché è vero che, laddove manca lo stato, manca la società, manca l’offerta culturale e per il tempo libero, che la gente – e soprattutto i ragazzini – perdano i punti di riferimento è un rischio forte.

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Immagine correlataLega e 5 Stelle continuano a litigare su ogni cosa, rimbalzandosi a vicenda responsabilità. Chiaramente, in vista delle europee, ciascuno deve tirare acqua al proprio mulino. Tranquilli, dopo il 26 maggio tornerà la calma.

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Immagine correlataIl tour di Salvini in Sicilia, in vista delle amministrative, riserva una gradita sorpresa. Due ragazze di Caltanissetta trollano il ministro, fingendo di chiedergli un selfie e poi baciandosi. La sequenza delle due foto, la prima con un Salvini sorridente e la seconda con un Salvini sconvolto e inorridito, è la cosa più divertente di queste ultime settimane. Grazie, ragazze!!!

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Immagine correlataGli organizzatori della mezza maratona di Trieste vietano l’iscrizione agli africani. Motivano la cosa spacciandola per una misura contro lo sfruttamento e a tutela degli atleti africani. A causa delle proteste sui social, però, sono costretti a fare marcia indietro e a cancellare il veto. Ogni tanto i social portano anche a qualcosa di buono. Resistenza sempre!!!

 

La 16a settimana del 2019 è andata.

 

Un mio commento sul 25 aprile.

Buon 25 aprile. Buona festa della liberazione.
Ma cos’è questa “libertà”? Questa parola tanto abusata da essere stata svuotata di significato? Libertà di pensiero, libertà di parola, libertà di movimento, libertà di azione, libertà di opinione, libertà di scelta. Siamo talmente abituati alle libertà che non riusciamo nemmeno a immaginare quale sia il contrario.
Eppure, ancora oggi, in molti posti del mondo la libertà è un miraggio. In fondo, è qualcosa da non dare mai per scontato. Lo sa bene chi non ce l’ha, lo sa meglio chi l’ha persa.

Ecco, oggi, dato che un ministro dell’interno si permette di disertare le commemorazioni definendo la festa della liberazione “un derby tra comunisti e fascisti”, è bene ricordare che no, i derby non c’entrano niente. Il 25 aprile è la festa della democrazia, ovvero di quella cosa che concede a chiunque libertà di pensiero, libertà di parola, libertà di movimento, libertà di azione, libertà di opinione, libertà di scelta. E certo, la resistenza fu organizzata, ai tempi, dai comunisti, tuttavia la democrazia non è una cosa di destra o di sinistra, ma permette alla destra e alla sinistra di coesistere e confrontarsi. La festa della liberazione è la festa di tutti, anche di chi grazie a tutte queste libertà è riuscito a diventare ministro.

La democrazia è Sandro Pertini che corre con la moglie a piazzale Loreto, gridando alla folla di smetterla con quello scempio di cadaveri. E’ Liliana Segre che, ancora prigioniera, rinuncia a raccogliere una pistola e uccidere il suo carnefice. E’ impelagarsi, in tempo di pace, in faticosissime discussioni che durano ore ed ore, perché quello che conta non è imporre la propria idea, ma sforzarsi di capirsi.
La democrazia è un esercizio quotidiano di civiltà e di comprensione. E’ riconoscersi dignità e diritto di esistenza, è imparare a confrontarsi sulle idee.
La democrazia è quel lento lavoro che ci allontana passo a passo dalla legge della giungla e ci consegna al mondo della solidarietà per mezzo della parola.

Chi gioca a fare il fascista, oggi, ignora la storia e si lascia sfuggire un dettaglio fondamentale: in una dittatura sta bene solo chi è dalla parte del dittatore e solo finché il dittatore è d’accordo.
Alessandro Magno uccise il suo migliore amico. In una dittatura, per quanto tu possa stare dalla parte del potente, se il potente all’improvviso cambia idea quello che finisce male sei tu.

 

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