Gherardo Fabretti

Appassionato di leggi e latinorum, in principio fu Giurisprudenza. Si laurea, invece, in Lettere moderne e per dimenticare la cazzata commessa, inizia a bere. Si diploma sommelier e segue il master in Gestione e Comunicazione del Vino organizzato da ALMA. Vive a Milano, crede che Venezia sia la porta della felicità e Parigi il rifugio degli ultimi romantici. Non ha problemi con gli aerei ma a New York preferirebbe arrivarci su una nave carica di Marsala. Nel portafogli conserva due santini: quello di Guareschi e quello di Veronelli.

Appassionato di leggi e latinorum, in principio fu Giurisprudenza. Si laurea, invece, in Lettere moderne e per dimenticare la cazzata commessa, inizia a bere. Si diploma sommelier e segue il master in Gestione e Comunicazione del Vino organizzato da ALMA. Vive a Milano, crede che Venezia sia la porta della felicità e Parigi il rifugio degli ultimi romantici. Non ha problemi con gli aerei ma a New York preferirebbe arrivarci su una nave carica di Marsala. Nel portafogli conserva due santini: quello di Guareschi e quello di Veronelli.

Carola Rackete non è il punto della Sea Watch (ma Salvini vuole che lo sia)

Carola Rackete è il comandante della Sea Watch 3, la nave della ONG battente bandiera olandese che, dopo essere rimasta ferma per due settimane davanti a Lampedusa, al limite delle acque italiane, ha deciso di dirigersi verso Lampedusa per portare a terra 42 migranti fuggiti dalle carceri libiche. Parla quattro lingue, ha frequentato tre università, …

Corto Maltese: quando un rosso francese mando giù un rosso tedesco

Nella primavera del 1918 Corto Maltese è in Francia, tra Corby e Bray. Ad ogni passo impresso, la terra della Somme tossisce ancora il sangue della battaglia di due anni prima. In alto, nel cielo, un rombo di motore: è l’aereo di Manfred von Richthofen, il Barone Rosso. A venticinque anni, Manfred ha già atterrato più aerei …

Come fare soldi col vino nonostante una laurea in Lettere

La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire. Lo diceva Bukowski, e aveva ragione. La frase andrebbe scolpita sulla parete d’ingresso di ogni università italiana, in particolare su quelle di certe facoltà, come Lettere e Filosofia, Giurisprudenza, Architettura. Un posto per dormire, sia esso una casa o una branda del più …