Rubriche

Le nostre rubriche sono:

Taccuino di un alcolista (a cura di LordGoring)

Bukowski aveva un taccuino da vecchio sporcaccione: c’erano dentro le corse dei cavalli, il pugilato, i bar, le avventure più sozze, le donne e le sbornie. E un po’ di risate. In questo taccuino, senza ordine né logiche particolari, ci sono spunti per parlare di vino, birra e alcolici in generale, inframmezzando geografia, arte, letteratura, sport, avventure sozze e ubriacature. E un po’ di risate. L’alcol, come gli sporcaccioni, si sa, è trasversale.

Uno momento! (a cura di Serena)

Ciascun bavarese sa dire almeno tre cose in italiano: “Ciao bella”, “BuonCiorno” e soprattutto “Uno momento!”. “Uno momento” lo dice sempre con particolare orgoglio, perché a differenza delle altre due cose, più “inflazionate”, sembra quella meno comune, quella che fa la differenza.
E allora, “uno momento”, signori: in questa rubrica vi racconto scorci di vita all’estero, tra incanti e disincanti, difficoltà linguistiche, incomprensioni culturali, sorprese e scoperte quotidiane.

Krino – opinioni non richieste (a cura di Serena)

Krino, verbo greco: distinguere, separare, dividere, scegliere, decidere, stimare. Da krino, criterio: quell’intelligenza che separa per comprendere; da krino, in siciliano, “crivu”, il setaccio. Da krino, crisi.
Opinioni serio-ironiche settimanali. Assolutamente non richieste.

Condensazioni (a cura di Serena)

Figlia di Sublimazioni, questa rubrica si propone di analizzare e restituire in forma “liquida”, tangibile, le suggestioni proposte nella rubrica Sublimazioni. Consigli da bere, insomma, da sorseggiare lentamente.

L’ornitorinco (a cura di JoeSerpe)

Quando l’ornitorinco venne scoperto, non si sapeva che animale fosse. Un mammifero che vive in acqua, ha la pelliccia e depone le uova e ha un becco da papera. A quale categorie zoologica apparteneva? Agli uccelli, ai rettili, ai mammiferi, ai pesci? Non si sapeva da che parte metterlo. Questa rubrica è la stessa cosa.

Non sparate sulla receptionist (a cura di Dnl)

Non importa che tu sia Albert Einstein o il Top Manager di un’importante agenzia Aerospaziale: quando arriverai in hotel, chiamerai l’interno della Reception per chiedere quale sia il numero della Reception.
Storie tragicomiche di un’addetta al Front Office

Mutazioni (a cura di Satyricon)

Mettiamo da parte le inibizioni e avventuriamoci nelle “forêts de symboles” di cui ci ha parlato Baudelaire. Immagini che diventano suoni che diventano parole. Abbracciamo l’illusione, per ricordare che “la vita reale ci attende”.